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La soluzione (per la Statale 12) viene dopo le analisi

Pubblicato su da AlBe

Prendo spunto dall’accordo tra Caramaschi e Alfreider, così si è letto sulla stampa, che dà il via alla procedura di progettazione (analisi) per la galleria di Monte Tondo. L’accordo parla di “condivisione di tracciato”, ovvero un tracciato “vincolato” alla spesa che non potrà superare i 70 milioni di Euro!

Ci chiediamo, se manca ancora l’analisi di fattibilità tecnica, come è possibile stabilire in via preventiva l'importo del progetto? Mi permetto di dire che questo non è un buon metodo di fare politica perché ha poco senso stabilire in tal modo l'importo di un progetto così rilevante. Vengono a mancare le condizione per individuare la soluzione tecnica migliore inserita in un contesto di riferimento almeno sufficiente.

Tornando all’accordo, punto di partenza per un iter che durerà anni, mi chiedo se per l'ultra trentennale attesa di dotare Bolzano di una circonvallazione, quella chiamata SS. 12, non si possa a questo punto fare altrettanto.

Il PSI di Bolzano scriveva nel proprio programma per le elezioni comunali dello scorso settembre:

Il progetto più importante della città di Bolzano – il recupero dell’Areale ferroviario – deve diventare il riferimento per la mobilità complessiva dell’area urbana e suburbana. Questo progetto prevede che in futuro il traffico stradale transiti tutto a sud della stazione ferroviaria, cioè Piani e Galleria del Virgolo. È sufficiente disporre di una sola arteria stradale sull’asse nord-sud, appesantito dalla confluenza della Val Sarentino? La continuazione della variante alla SS.12 tra Sarentino – Monte Tondo e S.Giacomo diventa, insieme all’Areale e alla circonvallazione ferroviaria, il progetto di questo decennio.”

Ora, discutere di queste questioni sembra per lo meno opportuno! Lanciare anatemi, invece, non fa parte della nostra cultura e sensibilità politica.

La soluzione preconfezionata, secondo il Sindaco e il Presidente della Provincia, è costituita dallo spostamento della A22 in galleria e la conseguente trasformazione del tratto urbano della A22 in strada di grande scorrimento urbana.

Appare ardimentoso lanciare questo progetto quale soluzione dei problemi della città, in assenza di una base progettuale adeguata al raggiungimento del necessario consenso e trascurando inoltre di individuare una presunta collocazione temporale della sua attuazione.

Questo metodo rischia di inchiodare tutte le iniziative minori che, seppure rispettose di un quadro di riferimento generale, potrebbero dare delle risposte parziali al problema della mobilità.

In definitiva, perché non sia possibile disporre di un progetto di fattibilità del 3 Lotto di variante della SS.12 lo sanno solo il Sindaco e il Presidente della Provincia. Se ne fossero a conoscenza anche i cittadini di Bolzano, potrebbe essere un buon esercizio di democrazia al quale ci piacerebbe assistere!

Infatti, con l’acquisizione della delega di funzione sulla gestione della rete viaria statale, la PAB si è impegnata a progettare ed a realizzare le opere stradali su tutto il territorio provinciale fin dal 01.07.1998.-

Ancora prima di tale data la Giunta Provinciale aveva incaricato vari studi professionali per la redazione dei progetti esecutivi che erano stati concordati d’INTESA con lo Stato.

Fra questi rivestiva e riveste importanza primaria e strategica la realizzazione della circonvallazione (variante) degli abitati di Laives, San Giacomo e Bolzano.

A seguito di un bando europeo fu incaricato della redazione del progetto tra Bronzolo e Bolzano, lo studio ILF di Innsbruck (A - Ing. Lässer!).

Nel 1999 fu appaltato il lotto “Galleria S.Giacomo”, tra Pineta di Laives e Maso della Pieve, quale stralcio del progetto originario, definito lotto funzionale, ovvero si è potuto aprire al traffico appena completato, senza dover attendere la realizzazione della seconda parte del progetto originario (approvato dal Comitato Tecnico Provinciale) Bronzolo – Bolzano.

Per la cronaca l’opera non è stata ancora completata, ancorché realizzata in 4 (quattro) lotti, ovvero 4 appalti distinti e ciascuno di essi funzionali autonomamente. Rimane da realizzare il tratto Laives – Bronzolo, oggetto di bando di gara nel 2019 e dopo la valutazione dell’unica offerta presentata, ancora senza Impresa esecutrice, in quanto l’Impresa offerente non è stata ritenuta tecnicamente idonea.

Dalla data di acquisizione della delega di funzione, la PAB non ha ancora affidato l’incarico/ promosso l’iter per la progettazione del tratto Maso della Pieve – Campiglio, a seguito di “interferenze” di vario genere – economiche e/o politiche -, non ultima quella di trasferire l’autostrada in galleria, utilizzando l’attuale tracciato quale SS.12.

Nella convinzione che il trasferimento dell’A22 in galleria sia da catalogare quale intervento di “tipo ambientale”, si è dell’avviso che l’opera avviata con i vari lotti da Bronzolo a Maso della Pieve vada completata con la progettazione del tratto Maso della Pieve – Campiglio.

Detta progettazione dovrà tenere conto della normativa attualmente in vigore, che impone la realizzazione di una doppia canna, ovvero una galleria (canna) per ogni senso di marcia, compreso il lotto già realizzato di San Giacomo. Quest’ultima galleria (S.Giacomo), qualora rimanesse “monca” del tratto Maso della Pieve – Campiglio, dovrebbe essere dotata delle vie di fuga non previste dalla normativa dell’epoca.

Quindi un progetto complessivo per collegare (e completare) la galleria di San Giacomo a Campiglio, con eventuali svincoli per la città di Bolzano (esempio via Roma, Virgolo/ Campo Coni, o altri) che potrebbe essere realizzato (appaltato) per lotti funzionali, affinché ogni singola canna (appaltata come lotto funzionale) possa essere aperta al traffico (provvisorio e non definitivo) in modo da smaltire il traffico della SS.12 innanzitutto nella direzione Sud - Nord, per poi passare alla realizzazione della seconda canna ed al raddoppio della galleria di San Giacomo che potranno essere aperte al traffico in modo autonomo o anche distinto. Questo dipenderà dai collegamenti funzionali alla viabilità esistente ed agli svincoli intermedi (a Oltrisarco) che potranno rendere o meno funzionali vari lotti, compreso il complesso dell’areale ferroviario.

Non è il caso di entrare nel merito dell'acquisizione dei dati necessari alla progettazione, che rimangono in capo all’organismo tecnico incaricato a redigere/predisporre il bando, ma nel merito di più lotti funzionali nell’ambito di un progetto complessivo, siamo convinti di poter trovare la soluzione all’annoso problema della circonvallazione della città capoluogo.

In definitiva, si può a ragione sostenere che la “variante alla SS 12” è certamente un tema complesso che non può essere liquidato con delle battute verso l’Assessore alla mobilità, oppure blindando l’analisi ad uno stretto tavolo politico sul quale vengono poste questioni di equilibrio territoriale piuttosto che soluzioni organiche di problemi complessi, come quello rappresentato.

Ma si sa, il primato della Provincia è ormai riconosciuto in tutti i campi!!!!! Noi invece crediamo che un po’ di umiltà, insieme alla responsabilità, potrebbe contribuire al futuro di noi tutti.-

Bolzano 29.03.2021

Alessandro Bertinazzo

Segretario PSI-SP Alto Adige-Südtirol

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